Novi Sad da riqualificare. Istituto Barozzi in campo: “Giochi di quartiere con 1.200 studenti”

Resto del Carlino, 30 settembre 2025

Manifestazione per rivitalizzare l’area e offrire uno spazio ai ragazzi. Previste per 4 giorni iniziative inclusive: “Nessuna competizione. É una zona spesso mal frequentata da restituire alla città”

Prof.ssa M. C. Setti

https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/novi-sad-da-riqualificare-istituto-8c478420?live

Da oggi e per quattro giorni, il Parco Novi Sad di Modena sarà teatro della Prima edizione dei Giochi di Quartiere, una manifestazione originale e inclusiva che vedrà impegnati 1.200 studenti dell’Istituto tecnico economico J. Barozzi di Modena.

“L’iniziativa – spiegano dalla scuola – nasce con il duplice obiettivo, fatto proprio dai docenti della scuola modenese, di offrire al parco un’opportunità importante di rivalutazione e di rivitalizzazione – esigenza molto sentita dall’intera città – e agli studenti e ai propri insegnanti uno spazio, grande e gioioso, per le loro attività sportive e di vita da svolgere a quattro passi dalla sede dell’istituto”.

Il progetto, che in futuro gli organizzatori sperano possa coinvolgere altri istituti scolastici del quartiere, prende corpo grazie al percorso di cittadinanza ’Fermata Molza’ organizzato dal Comune di Modena, con l’obiettivo di analizzare le dinamiche di quartiere e proporre azioni per rivitalizzare il Parco Novi Sad. Un intento che il sindaco Massimo Mezzetti ha espresso più volte e che prevede da qui ai prossimi anni iniziative per il recupero di una porzione di città segnalata spesso come problematica.

Per questo motivo nei mesi scorsi è stato indetto un bando pubblico, aggiudicato dal ’Barozzi’, i cui insegnanti di Scienze motorie hanno proposto una stimolante pianificazione di attività ludico sportive per gli studenti dell’Istituto.

Secondo gli insegnanti dell’Istituto, “che hanno dedicato al progetto energie, passione e competenze, e che si sono dovuti occupare anche della gestione del piano sicurezza dell’evento si prevede un sicuro successo, ma soprattutto un importante ritorno sullo spirito di appartenenza e di aggregazione tra gli studenti: proporre ai giovani attività caratterizzate da uno stile giocoso, non competitivo ma inclusivo migliora in loro la consapevolezza di sé e di conseguenza il loro comportamento”.

Le fasi preliminari dedicate alla preparazione dei Giochi – “già caratterizzate da una ritrovata vitalità connessa al recente divieto di utilizzare lo smartphone anche durante la ricreazione – hanno già messo in evidenza il grande spirito di iniziativa e di inclusione delle classi ognuna delle quali decide in maniera condivisa che cosa far fare a ciascuno dei propri componenti tenendo conto delle inclinazioni e delle disponibilità di ciascuno dei compagni”.

I giochi prevedono l’utilizzo dello spazio limitrofo all’area scolastica, con la programmazione di vari sport che vedranno la collaborazione di associazioni sportive e Federazioni del territorio. “La manifestazione – spiega la professoressa Cecilia Setti, docente di Scienze motorie dell’Ites ’Barozzi’ di Modena, referente del Progetto – si propone un obiettivo che va al di là della fruizione di uno spazio importante da parte di studenti che frequentano l’istituto che vi sorge davanti ma che, nelle intenzioni degli insegnanti del Barozzi, punta a stimolare l’interesse delle altre scuole che gravitano nel quartiere verso uno spazio che andrebbe sottratto a frequentazioni non sempre raccomandabili e riconsegnato agli studenti, ai giovani, alle famiglie, alla città”.

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